DESCRIZIONE

Scintigrafia

DESCRIZIONE

È una metodica di diagnostica per immagini che si basa sulla somministrazione di radiofarmaci. Si utilizzano molecole simili a quelle utilizzate nella PET, ma meno specifiche. La macchina è in grado di effettuare sia immagini planari che tomografiche, cioè tridimensionali.

Sono molte le scintigrafie che si possono effettuare: quelle scheletrica, miocardica e tiroidea sono le più frequenti. La prima viene effettuata principalmente in ambito oncologico ed è utile per l’individuazione precoce delle metastasi scheletriche. La scintigrafia miocardica perfusionale serve per la valutazione dei pazienti che presentano delle alterazioni sospette o già diagnosticate a livello delle coronarie. In questo caso la scintigrafia è utile non solo per la diagnosi, ma anche per la valutazione dopo la terapia, ad esempio dopo un’angioplastica. La scintigrafia tiroidea è molto importante per la valutazione delle patologie tiroidee, sia di tipo infiammatorio che di tipo nodulare. Esistono poi altri tipi di scintigrafie, ad esempio quella dei recettori per la somatostatina, importante per la valutazione dei tumori a endocrini.

Cosa succede durante l’esame?

L’esame, non invasivo e non doloroso, inizia con la somministrazione di un radiofarmaco per via endovenosa e procede, dopo alcune ore, con l’effettuazione dell’esame, che dura circa 20 minuti.

È un esame per tutti?

Per la scintigrafia ossea non è richiesto alcun tipo di preparazione, per quella miocardica è richiesto il digiuno e l’eventuale sospensione di alcuni farmaci e per quella tiroidea può essere richiesta la sospensione di alcuni farmaci.

Questi radiofarmaci, chiamati traccianti, non provocano alcuna reazione allergica, per cui non ci sono controindicazioni. E’ solo necessario, nelle ore successive all’esame, non entrare in contatto con bambini e donne in gravidanza.

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