DESCRIZIONE

Meningite

DESCRIZIONE

La meningite è un’infiammazione delle meningi, cioè le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Solitamente ha origine infettiva e può essere virale, batterica o causata da funghi. Può essere virale o batterica

La forma virale, chiamata anche meningite asettica, è la forma più comune e di solito non ha conseguenze gravi, con una guarigione nel giro di 7-10 giorni senza necessità di alcuna terapia specifica come quella antibiotica. Gli agenti più frequenti sono l’herpes virus e l’enterovirus e il periodo di incubazione va dai 3 ai 6 giorni.

La forma batterica è più rara, ma estremamente più grave, con conseguenze anche letali. Il periodo di incubazione va da 2 fino ai 10 giorni. Nell’ultimo anno si sono registrati diversi casi in Italia, sopratutto in Toscana (nel 2016 sono state colpite da meningite 28 persone, di cui 6 sono morte) e maggior parte dei pazienti la causa è stata il meningococco del ceppo C, considerato dagli esperti come il più aggressivo. I batteri che più frequentemente causano la meningite, però, sono tre:

  • Meningococco: alberga nelle alte vie respiratorie (naso e gola) di portatori sani e asintomatici, ma la sua presenza non è correlata a un aumento del rischio di meningite o di altre malattie gravi. La principale causa di contagio (generalmente si diffonde attraverso le minuscole gocce di liquidi provenienti dalla gola e dal naso) è rappresentata dai portatori sani del batterio: solo nello 0,5% dei casi la malattia è trasmessa da persone affette dalla malattia. Esistono 13 diversi sierogruppi di meningococco, ma solo sei causano meningite: A, B, C, Y, W135 e X (in Italia e in Europa sono i ceppi B e C i più frequenti). Nel 10-20% dei casi la malattia è rapida e acuta, con un decorso fulminante che può portare al decesso in poche ore anche in presenza di una terapia adeguata. Il meningococco può dare origine a focolai epidemici;
  • Pneumococco: uno degli agenti più comuni della meningite dopo il meningococco. Oltre a questa patologia, può causare anche la polmonite o infezioni delle prime vie respiratorie come l’otite. Si trasmette per via aerea, ma le meningiti da pneumococco si presentano in forma sporadica e non è indicata la profilassi antibiotica per chi è stato in contatto con una persona affetta perché non si verificano focolai epidemici;
  • Emofilo (o Haemophilus influenzae): fino alla fine degli anni Novanta era la causa più comune di meningite, ma con l’introduzione della vaccinazione praticamente quasi tutta la popolazione ha sviluppato difese immunitarie contro di esso. È proprio a causa del calo dei vaccini, però, che questo batterio può “risorgere”.

Sintomi

I sintomi della meningite sono indipendenti dal germe che causa la malattia. I più tipici sono il mal di testa, l’irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale), febbre alta, vomito o nausea, alterazione del livello di coscienza, convulsioni. Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono evidenti e la meningite si può manifestare con pianto continuo, irritabilità, sonnolenza e scarso appetito. A volte si nota l’ingrossamento della testa, soprattutto nei punti non ancora saldati completamente (le fontanelle). Qui puoi trovare i consigli dell’esperto per difendere il tuo bambino dalla meningite.

Diagnosi

In presenza di un sospetto bisogna rivolgersi immediatamente al proprio medico: l’esame cardine per la diagnosi precoce è l’analisi del liquido spinale, attraverso la puntura lombare, con analisi citochimica, colturale e biologia molecolare.

Terapia

Se si interviene subito, la guarigione totale è garantita nella stragrande maggioranza dei casi. Per le meningiti virali vengono utilizzati antipiretici e analgesici e, in alcuni casi, antivirali specifici. Per le forme batteriche, micotiche o causate da protozoi, è necessaria una terapia con diversi farmaci (antibiotici, antimicotici o antiprotozoari), spesso contemporaneamente.

La vaccinazione

Attualmente sono disponibili 3 vaccini per difendersi dalla meningite: contro il ceppo C, contro il ceppo B e il cosiddetto tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y. Alcuni sono già raccomandati ed offerti gratuitamente, altri invece lo saranno appena entrerà in vigore il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale.

Bambini e adolescenti

Per i bambini la vaccinazione contro il meningococco C è gratuita e prevede una sola dose a 13 mesi, per il resto l’offerta vaccinale varia da regione a regione. In Toscana sono state introdotte modifiche al calendario vaccinale e, dopo la prima dose, è gratuita anche la seconda dai 6 anni e la terza a 13 anni. Il nuovo piano vaccinale italiano includerà tra le vaccinazioni gratuite del primo anno di vita del bambino anche il meningococco B. Il vaccino sarà distribuito allo stesso modo in tutta Italia indipendentemente dalle singole leggi regionali.

Per gli adolescenti il vaccino contro il ceppo C, o ancora meglio il tetravalente, è invece molto consigliato perché sono i più esposti al contagio. Per chi è stato vaccinato da bambino al momento non è previsto alcun richiamo, mentre in Toscana il richiamo viene offerto gratuitamente nella fascia di età 9-20 anni.

Adulti

Chi non è stato vaccinato da piccolo contro il meningococco può ricorrere alla vaccinazione rivolgendosi alla ASL o facendosi prescrivere il vaccino dal proprio medico di base. È fortemente raccomandato per chi è affetto da alcune patologie (come talassemia, diabete, malattie epatiche croniche gravi, immunodeficienze congenite o acquisite) o per chi vive particolari situazioni (alloggia in collegio o in dormitori, frequenta spesso discoteche, è una recluta militare o deve recarsi in regioni del mondo dove la malattia è comune, come ad esempio alcune zone dell’Africa).

(Visited 157 times, 1 visits today)

Video correlati