DESCRIZIONE

La risonanza magnetica (RM)

DESCRIZIONE

La risonanza magnetica (RM) è un esame che fornisce immagini dettagliate del corpo umano, utilizzando campi magnetici e onde radio, senza però esporre il paziente a radiazioni pericolose.

Quando viene usata

È impiegata per la diagnosi di una grande varietà di situazioni perché permette di visualizzare sia lo scheletro e le articolazioni, sia gli organi interni. Viene infatti utilizzata:

  • in ambito neurologico,
  • neurochirurgico,
  • traumatologico,
  • oncologico,
  • ortopedico,
  • cardiologico,
  • gastroenterologico

È da preferire alla TAC nelle malattie muscolo-scheletrica e in ambito neurologico, per lo studio dell’encefalo e del midollo spinale. In altri ambiti clinici, come nel caso dell’epatologia, la RM è da considerare complementare alla TAC.

Cosa succede durante l’esame?

Il paziente deve distendersi su un lettino che scorre dentro la macchina. Deve restare fermo e rilassato per tutta la durata dell’esame.

È un esame per tutti?

Non devono sottoporsi a questo esame i portatori di pacemaker cardiaco o di neurostimolatori.

Durante la gravidanza meglio evitarlo nelle prime 12 settimane

Semaforo rosso per chi ha protesi, chiodi e viti applicate in ortopedia, così come chi ha protesi del cristallino impiantate per la cataratta o le valvole cardiache metalliche. Queste raccomandazioni non valgono se gli impianti sono fatti in titanio.

Qualche attenzione al devono fare alcuni tipi di lavoratori, come i meccanici, i carrozzieri, chi usa le vernici, i tornitori e i saldatori. Potrebbero infatti avere nel corpo piccole schegge metalliche, che potrebbero interferire con la RM.

Cosa si deve fare prima dell’esame?

Non ci sono comportamenti particolari da mettere in pratica prima di una RM.

Bisogna solo stare attenti a non avere addosso metalli durante l’esame. Quindi niente gioielli, piercing, bottoni metallici o chiusure lampo. Anche le graffette applicate generalmente dalle tintorie devono essere tolte. Si devono togliere anche le lenti a contatto, gli apparecchi per l’udito, dentiere, busti e parrucche.

È un esame invasivo?

Non è doloroso. Può dare fastidio la puntura richiesta dall’eventuale iniezione di mezzo di contrasto nella vena del braccio.

È un esame molto rumoroso e può provocare claustrofobia, in chi ne è affetto. In genere vengono fornite cuffie o tappi per le orecchie. Si può anche ascoltare musica con le cuffiette.

Le apparecchiature usate oggi sono molto migliori anche per i claustrofobici. Sono infatti più ampie e aperte e dotate di ventilazione. Nei casi più difficili è possibile procedere a una piccola sedazione.

La durata non supera mai i 40-45 minuti e si può tornare alle proprie attività subito dopo l’esame.

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