DESCRIZIONE

Insufficienza respiratoria

DESCRIZIONE

L’insufficienza respiratoria è una condizione per cui il sistema respiratorio non riesce a garantire gli scambi gassosi e quindi a mantenere un adeguato livello di ossigeno e/o di anidride carbonica nel sangue.

Nelle forme gravi e improvvise, l’eccesso di anidride carbonica rende il sangue acido. In una prima fase i reni tentano di compensare questo eccesso di acidità, mettendo in circolo dei bicarbonati. Ma quando anche questo meccanismo di compenso diventa insufficiente, compare l’acidosi respiratoria, che rappresenta un’emergenza medica.

L’insufficienza respiratoria di tipo I è la più comune e si può riscontrare praticamente in tutte le condizioni patologiche che coinvolgono i polmoni. Alcune delle più frequenti sono l’edema polmonare o la polmonite. La forma di tipo II si riscontra invece nelle forme gravi di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e asma.

L’insufficienza respiratoria si distingue anche in acuta (cioè a insorgenza rapida e improvvisa) e cronica (cioè che perdura nel corso di mesi o anni).

Quali sono le cause?

Sono diverse le malattie e le condizioni che possono produrre danni all’organismo tali da produrre un’insufficienza respiratoria. Prima di tutto malattie del sistema nervoso centrale: un tumore, un ictus o un’emorragia cerebrale che coinvolga il tronco dell’encefalo, come anche un’overdose di narcotici possono compromettere i centri del respiro e provocare insufficienza respiratoria.

Alterazioni della colonna vertebrale (ad esempio una grave cifoscoliosi) e della gabbia toracica (come uno schiacciamento in seguito a un trauma) oppure obesità grave possono compromettere la ventilazione polmonare.

Alterazioni dei muscoli respiratori e del sistema nervoso periferico: possono compromettere la capacità di ventilazione (può succedere nei casi di distrofia muscolare, miastenia grave, sindrome di Guillain Barré, sclerosi laterale amiotrofica, poliomielite).

Alterazioni e ostruzioni delle vie aeree: possono compromettere il corretto passaggio del flusso d’aria (per esempio nel caso di tumori del laringe, edema della glottide da gravi reazioni allergiche, crisi asmatica).

Alterazioni dell’architettura polmonare e degli alveoli polmonari: possono compromettere la capacità di scambio dei gas respiratori (per esempio broncopneumopatia cronica ostruttiva, enfisema, polmoniti, fibrosi cistica, edema polmonare acuto).

Quali sono i sintomi?

I sintomi dell’insufficienza respiratoria variano a seconda della causa che ha provocato la malattia. Comuni a tutte le condizioni sono: dispnea e fame d’aria, tachipnea (cioè un aumento del numero degli atti respiratori: più di 30 al minuto), movimenti respiratori paradossi (la parete del torace si muove in maniera opposta a quella fisiologica), tachicardia (accelerazione del battito cardiaco) e aritmie, stato confusionale, ridotto livello di risposta agli stimoli (iporeattività), sonnolenza fino alla letargia e alla perdita dei sensi

Quali sono le terapie?

Come per i sintomi, anche il trattamento dell’insufficienza respiratoria dipende dalla condizione che ha causato la patologia. In generale, gli obiettivi della terapia sono il miglioramento dell’ossigenazione e dello scambio di aria a livello degli alveoli polmonari.

A seconda dei casi, la terapia può comprendere: ossigenoterapia per correggere il deficit di ossigenazione del sangue e utilizzo di supporti ventilatori per correggere l’acidosi (cioè l’eccessiva acidità del sangue causata da livelli troppo alti di anidride carbonica).  In alcuni casi il medico può ritenere opportuno somministrare anche altri farmaci. I più comuni sono diuretici, anticolinergici ipratropio bromuro, beta-agonisti, cortisonici, antibiotici e nitrati.

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