DESCRIZIONE

Fitodermatiti

DESCRIZIONE

Sono dermatiti da contatto con sostanze vegetali come latice, linfa, succhi e resine con microcristalli irritanti per la pelle. Derivano da sostanze che si attivano dopo esposizione ai raggi del sole. La loro gravità è legata al tipo di pianta ed alla stagione. Generalmente in Europa le fitodermatiti sono meno gravi, rispetto a quelle che possono colpire nelle regioni tropicali. L’incidenza è maggiore in primavera e in estate, quando aumenta la produzione di sostanze tossiche. Inoltre sono i periodi in cui siamo meno vestiti e stiamo più spesso in mezzo alla natura. Ci possono essere anche fitodermatiti professionali, cioè diffuse in categorie di lavoratori che sono spesso a contatto con piante.

Possono scatenarsi subito oppure dopo 24-48 ore dal contatto. Eventuali microtraumi come ferite da spine possono aggravare la situazione.

Si conoscono fitodermatiti da aggressione diretta o irritative, fitodermatiti allergiche, fitodermatiti fotodinamiche e pseudofitodermatiti, causate da insetti o parassiti presenti sulle piante.

Quali sono le cause?

Il contatto tra la cute e un allergene, che scatena una reazione allergica.

Quali sono i sintomi?

Le fitodermatiti irritative colpiscono la zona di contatto. Si presentano al primo contatto. I principali sintomi sono eritema, papule, vescicole, ponfi, lesioni necrotiche, arrossamento degli occhi e delle mucose in generale.

Le fitodermatiti allergiche non si presentano al primo contatto ma sono necessari vari contatti perché si abbia la comparsa della reazione allergica. I sintomi sono gli stessi.

Quali sono le terapie?

La prima cosa da fare è lavare bene la zona colpita con acqua tiepida, proteggerla con abiti asciutti e rivolgersi, appena possibile, ad un medico. In genere si tratta con antistaminici o cortisonici.

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